
Scusate forse a quest’ora dovrei lasciar perdere e andarmene a letto…ma non ce la faccio…non di fronte a questo…
Oggi mi ero riproposto di raccontare il terzo, e per me, estremamente proficuo incontro del BlogLab(l’omino in cravatta sullo sfondo è Stefano Epifani, foto scattata con il mio indegno cellulare), in occasione del quale ho finalmente potuto associare volti a blog che leggo e conoscerne di nuovi. Ho scambiato piacevolmete informazioni con Alessandro (Web A-Ziende), ho conosciuto l’autrice del mio primo commento, che ancora ringrazio, ”trinity” (Ciak…si cinema), studente freelance, e Filippo (Scegliere) con cui ho tentato durante la pausa di sistemare alcuni problemini tecnici comuni, ma senza riuscirci.
Volto bruscamente pagina perchè mi sento in dovere di rettificare alcune affermazioni raccolte nel post del mio compagno di disgrazie informatiche e aggiungere, nei limiti delle mie possibilità, dei consigli(non prenderla sul personale, ma parli di CSR…
…).
AGGIORNAMENTO: Filippo ha risposto alle mie “provocazioni” con questo post.
Eviterò di riportare il testo che commento integralmente.
Sia nel Libro verde (2001), che Filippo cita incollando l’Url(è abbastanza scomodo in un blog non linkare), sia in quello bianco(2002) viene citato l’obiettivo strategico fissato dal consiglio europeo di Lisbona(2000)per il 2010: “diventare l’economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale”(il passaggio è a pagina 3 del libro bianco linkato, ossia la versione italiana.).
La differenza con “rendere l’economia europea la più competitiva a livello globale entro il 2010″ nel post in esame è SOSTANZIALE. La competitività di cui parla la Commissione europea, autrice di tutti i documenti linkati, è altro da ciò che scrive Filippo.
Inoltre:
- Chi è il prof. Narduzzi che si propone sulla capacità degli europei di “produrre documenti ambiziosi, libri bianchi ridondanti di obiettivi, ma altrettanta comprovata impotenza nel saperli implementare”?
- Da quali fonti si è appreso che i fondi donati alle Onlus “servivano fino al 70% per coprire le spese interne di gestione. Il che vuol dire che se dono 10, effettivamente 3 arriva a destinazione, un bel drenaggio!”
- Perchè, solo con le poche fin qui elencate, si liquida la CSR in questo modo: “Che quadro catastrofico, allora lasciamola da parte questa Responsabilità Sociale delle Imprese (RSI)!”?
- Filippo poco dopo aggiunge: “i politici vivono in un modo tutto loro, le imprese però sono fatte da persone come noi.”. Dissento profondamente, i legami tra i due mondi sono strettissimi…esempio imprese: lobby, esempio “popolo”un giretto sul sito di Beppe Grillo promette bene.
- “Avere azioni responsabili non è da tutti, guardate come continuano a prolificare le aziende “a irresponsabilità illimitata”(testo del misterioso Eduth-Levi; Rubettino).” Questa frase, eufemisticamente criptica, rimanda ad un testo che ho impiegato un pò a trovare, ma perchè l’ho voluto fare e ve lo linko… due keyword e 3 tentativi su google per una fonte neanche esplicitata sono improponibili.
- “Come tutte le scelte che apportano discontinuità nella nostra vita c’è bisogno di tempo per “mettersi in carreggiata”, a mio avviso l’importante è non farsi coinvolgere da persone e teorie dittatoriali, quasi terroristiche: domani uscirà ancora acqua dai nostri rubinetti, così come non crollerà il mondo se acquistiamo un prodotto che esce dagli standard di RSI.” Qui scusa Filippo se non ti linko la miliardata di cose che dovresti andarti a vedere, ma preciso che adesso dopo anni di “si vedrà” E’ ORA DI FARE ALLARMISMO!
Maggio 11, 2007 alle 10:17 am |
E’ stato un piacere conoscerti!
Spero possiamo aiutarci a vicenda.
I tuo blog è intrigante…un plauso a te!
http://studentefreelance.blogspot.com/
Maggio 12, 2007 alle 1:50 pm |
Grande Farfalla Spietata, il tuo blog è troppo interessante!
Complimenti!
Ps: è proprio vero…il primo commento non si scorda mai!
Continua così e grazie per il tuo lavoro.
ariPs: Spero di riuscire a vedere number 23 domani!
Maggio 13, 2007 alle 8:59 pm |
l’omino?
Maggio 13, 2007 alle 9:43 pm |
@Stefano Epifani
sfocato…in lontananza…