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	<title>la farfalla spietata</title>
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	<description>Responsabilità dell'impresa, SOA, Enterprise 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:35:22 +0000</pubDate>
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	<language>it</language>
			<item>
		<title>2/2 SOA: un braccialetto a memoria di forma</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/19/22-soa-un-braccialetto-a-memoria-di-forma/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/19/22-soa-un-braccialetto-a-memoria-di-forma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 11:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corporate Social Responsibility]]></category>

		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[soa]]></category>

		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<category><![CDATA[andrew mcafee]]></category>

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		<category><![CDATA[dion hinchcliffe]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;You cannot greatly influence Web 2.0.
You can greatly influence Enterprise 2.0&#8243;
Andrew McAfee
Cosa sono le SOA?
Sebbene questa:
&#8220;SOA is an architectural style for building software applications that use services available in a network such as the web. It promotes loose coupling between software components so that they can be reused.&#8221;
sia una definizione completa, ritengo che l&#8217;importanza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="right"><em>&#8220;You cannot greatly influence Web 2.0.<br />
You can greatly influence Enterprise 2.0&#8243;</em><br />
<a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/sorry_was_that_an_aphorism/">Andrew McAfee</a></p>
<p>Cosa sono le SOA?</p>
<p>Sebbene questa:</p>
<p><em><a href="http://http://java.sun.com/developer/technicalArticles/WebServices/soa/">&#8220;SOA is an architectural style for building software applications that use services available in a network such as the web. It promotes loose coupling between software components so that they can be reused.&#8221;</a></em></p>
<p>sia una definizione completa, ritengo che l&#8217;importanza e la grandezza del concetto siano da quest&#8217;altra meglio esplicitate:</p>
<p><a href="http://www.adobe.com/government/pdfs/SOA-technical-whitepaper.pdf"><em>Service Oriented Architecture is an architectural paradigm and discipline that may be used to build infrastructures enabling those with needs (consumers) and those with capabilities (providers) to interact via services across disparate domains of technology and ownership.</em></a></p>
<p>Da ciò che emerge il fine ultimo delle Service Oriented Architectures è quello di costruire infrastrutture (software) creando le condizioni per cui quelle caratterizzate dai bisogni e quelle caratterizzate dalle potenzialità interagiscano attraverso servizi.<br />
Bisogni e potenzialità si incontrano aprendo a quelli che il <a href="http://blogs.zdnet.com/Hinchcliffe/?p=35">Dion Hinchcliffe del 2006</a> definisce <em>&#8220;just-in-time enterprise mashups&#8221;. </em>Le soluzioni agli scenari d&#8217;impresa si presentano perciò sotto forma di creta digitale modellabile a piacimento, just in time.</p>
<p><strong>Si ma come?</strong><span id="more-80"></span></p>
<p>La prima tragica realtà con la quale ho dovuto fare i conti fin dal principio, avvicinandomi alle SOA, è stata la mia totale e inaspettata, data la personale predisposizione al radicalmente astratto, incapacità di gestire un&#8217;idea così vaga eppure così incredibilmente concreta&#8230;<br />
Ogni frase letta terminava con un urlo nella mia testa: &#8220;si va bene&#8230;ma cosa diavolo è?&#8221;<br />
Finalmente, pronto al post, immerso fino alla vita nei pdf scaricati, trovo <a href="http://frsun.downloads.edgesuite.net/sun/07D01068/?intcmp=1435">questo video</a> (ILLUMINANTE, ma, ahimè per alcuni, in inglese).</p>
<p>Le SOA (da questo momento farò esclusivo riferimento al video sopracitato, inclusi i virgolettati) si sono andate affermando a causa dell&#8217;assenza di integrazione tra varie applicazioni all&#8217;interno dell&#8217;impresa, che spesso hanno accesso alle medesime tipologie di dati, e danno luogo a realtà ridondanti.<br />
<strong>Semplificando</strong> è come se ogni area di business (il video le paragona a dei <em>&#8220;silos&#8221;</em>a sé stanti) svolgesse i propri compiti isolata dalle altre unità. Compito e vantaggio competitivo di una SOA è quello di abilitare un contesto (software ovviamente) all&#8217;interno del quale queste unità possano dialogare.<br />
Quindi, dotata di un unico e permanente (in quanto a struttura non a contenuti) <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Repository">data repository</a>, l&#8217;azienda non farà altro che personalizzare la distribuzione dei canali in entrata a questo, favorendo a monte la circolazione delle informazioni a livello cross-settoriale. Tutti i settori potranno raggiungerle da dovunque, collaborare ed evitare miopi e unidirezionate compartimentazioni di mansioni.<br />
Le applicazioni generate combinando i fondamentali prima inutilmente duplicati potranno in un secondo momento essere smembrate per recuperare lo stato di cose originario.</p>
<p>La velocità del mercato, la competizione e la concorrenza globale (soprattutto in ambito tecnologico) rendono le Service Oriented Architectures <em>&#8220;not just an IT project&#8221;</em> piuttosto <em><strong>&#8220;a business imperative&#8221;.</strong></em></p>
<p>Inoltre, il fatto stesso che il pacchetto messo a disposizione da Sun Microsystem (autrice del video) per l&#8217;implementazione(<em>&#8220;develop, deploy, manage, monitor&#8221;</em>) delle SOA (&#8221;<a href="http://www.sun.com/software/javaenterprisesystem/javacaps/index.jsp">Java CAPS</a>&#8220;) sia interamente fondato sul Java, fa si che la già connaturata riconfigurabilità del processo descritto possa beneficiare anche di tutta una forza indipendente di sviluppatori che hanno fatto la fortuna del web 2.0.</p>
<p>Ecco di nuovo <a href="http://blogs.zdnet.com/Hinchcliffe/?p=107">Hinchcliffe</a>:</p>
<p><img src="http://blogs.zdnet.com/Hinchcliffe/images/soaweb20convergence_update2.png" alt="" /></p>
<p>Senza soffermarsi troppo sui particolari è evidente che di punti in comune SOA e web 2.0 ne hanno abbastanza&#8230;<br />
Se le architetture sono il pensiero, il web 2 è l&#8217;istinto&#8230;due facce dello stesso oggetto:</p>
<p><em>&#8220;Web 2.0 is more of a pragmatic extraction of what actually works best in online product design than a rigorous </em>a priori<em> engineering exercise&#8221;.</em><br />
<strong><br />
Concludendo&#8230;</strong></p>
<p>Nel partorire questo post ho aperto la mente alle mie precedenti navigazioni&#8230;<br />
Il risultato?</p>
<ol>
<li><a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/06/12-le-piante-twittano-e-i-tronisti-se-ne-freganouna-passeggiata-nelle-soa/">La pianta che Twitta</a></li>
<li>Il filmato in basso</li>
</ol>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/19/22-soa-un-braccialetto-a-memoria-di-forma/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IX-gTobCJHs/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<ol>
<li>Nell&#8217;immagine della pianta interagiscono:
<ul>
<li>un ecosistema (la pianta)</li>
<li>una &#8220;tecnosfera&#8221; passatemi il termine (la tecnologia utilizzata)</li>
<li>Twitter che da applicazione quale è può dirsi inserito in un ecosistema</li>
<li>una biosfera (l&#8217;uomo)</li>
</ul>
<p>il primo pensiero è stato per la Responsabilità d&#8217;impresa: la richiesta che inoltro (<em>io azienda</em>) ad un vegetale (<em>il mio impegno ad essere responsabile</em>), mi restituisce una situazione (<em>il twit</em>) che dovrò gestire in funzione degli shareholders (non facciamo gli ipocriti), degli stakeholders, delle comunità locali (il cui sviluppo retroagisce su shareholders e stakeholders) (<em>i parametri</em>) ma soprattutto su quelle tematiche, ossia aggregantesi in Rete attorno ad un argomento - questa concezione trascende la dimensione puramente geografica&#8230;</p>
<p>Fin qui, i bisogni (si veda la seconda definizione all&#8217;inizio del post)&#8230;LE POTENZIALITA&#8217; invece vengono espresse dalle SOA.</p>
<ul>
<li>La determinazione volontaristica delle politiche di responsabilità e tutti i limiti derivanti dalla paura di non saper arginare le dinamiche 2.0 che magari si vorrebbero introdotte nell&#8217;impresa, potranno esporsi all&#8217;aura benefica delle architetture, in grado di fornire una base solida al passionale e situazionale sviluppo di <em>&#8220;just-in-time enterprise mashups&#8221;.<br />
</em><strong>Ecco perchè la frase di McAfee in epigrafe </strong>( anche se SOA e Enterprise 2.0 vanno comunque distinte)&#8230;<br />
Se l&#8217;incapacità di distribuire adeguatamente e diffusamente il know how sulla responsabilità tra le proprie risorse umane in maniera tale da consentire loro di esprimersi coerentemente all&#8217;esterno, viene percepita come limite e causa prima della fuga da l 2.0, il dedalo delle vie di comunicazione condivisione e accesso ai dati implementati dalle SOA, una <strong>struttura controllabile in fase di costruzione ma non in fase evolutiva (SOA-Enterprise 2.0-web2.0)</strong>, che confondono i confini tra figure professionali in uno stesso contesto, possono inaugurare un&#8217;epoca&#8230;ognuno avrebbe la possibilità di cooperare e se curioso capire&#8230;quindi esprimersi&#8230;</li>
</ul>
</li>
<li>Perchè questo video?<br />
Innanzitutto perché è spettacolare, ma anche per un&#8217;altra ragione.<br />
Date le premesse le SOA possono dirsi delle masse gommose impastabili a memoria di forma.<br />
Sebbene io possa di volta in volta determinarne le componenti, la logica di fondo si occuperà di preservarne l&#8217;integrità nel tempo&#8230;un tributo a ciò che mi ha ispirato il presente testo&#8230;</li>
</ol>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/80/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/80/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=80&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>1/2 Le piante twittano e i tronisti se ne fregano&#8230;una passeggiata nelle SOA</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/06/12-le-piante-twittano-e-i-tronisti-se-ne-freganouna-passeggiata-nelle-soa/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/06/12-le-piante-twittano-e-i-tronisti-se-ne-freganouna-passeggiata-nelle-soa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 13:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corporate Social Responsibility]]></category>

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		<category><![CDATA[mesh up]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Businesses are finding that
what they intended the service be used for
only scratches the surface of what they actually could be used for&#8230;&#8220;
Charles Stack, BEA Engeneering Vice President 
Quando, preso da un&#8217;illusoria insolita lucidità, ti capita di svelare, con tuo sommo stupore, ad alta voce, la “genialità” insospettabile di una trasmissione come “Uomini e Donne” (di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>&#8220;<em>Businesses are finding that</em></div>
<div><em>what they intended the service be used for</em></div>
<div><em>only scratches the surface of what they actually could be used for&#8230;</em>&#8220;</div>
<div><strong>Charles Stack, <a href="http://it.bea.com/">BEA</a> Engeneering Vice President </strong></div>
<div>Quando, preso da un&#8217;illusoria insolita lucidità, ti capita di svelare, con tuo sommo stupore, ad alta voce, la “genialità” insospettabile di una trasmissione come “Uomini e Donne” (di cui segretamente apprezzi la malvagia capacità di raggiungere target anche opposti) (per chiarimenti sentitevi pure liberi di insultare via commenti), e ti senti rispondere tra l&#8217;annoiato e il ma-che-minchia-va-dicendo-costui: “perché non ci scrivi un post?”&#8230;realizzi che l&#8217;occasionale motivatore (trice) mostrando di aver preso a cuore il crollo del posting nel tuo blog, ti sta esortando ad urlare al mondo qualsivoglia infimo contenuto, <em>purché corredato dalle tue puntuali considerazioni </em>(e va bene le ultime cazzeggianti parole servono solo a caricarmi prima di cominciare)&#8230;<br />
Ok&#8230;almeno di una cosa sono sicuro: so ancora scrivere in maniera incredibilmente contorta&#8230;<br />
Sostanzialmente rifiuto a priori &#8220;infimi contenuti&#8221; pronto uso per le classifiche tanto care a molti, sono di nuovo invece prepotentemente qui perché nuove influenze e stimoli, al servizio di questa mia teoria fatta blog, catturano con tracotanza la mia attenzione, e non posso fare a meno di parlarne&#8230;</div>
<p>Più o meno una settimana fa ho udito, credo comunque di aver avuto occasione di leggerlo in precedenza, l&#8217;acronimo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Service-oriented_architecture">SOA (Service Oriented Architecture)</a>, nel rapido ed entusiasmante fluire di una digressione &#8220;molto focalizzata&#8221; su quanto di scibile si frappone tra la Genesi e il perché di lunedì girano le palle&#8230;devo ammettere di essermi appassionato all&#8217;argomento e di aver iniziato a leggere qualcosa&#8230;</p>
<p>Intanto potete iniziare a farvi un&#8217;idea:<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2008/03/06/12-le-piante-twittano-e-i-tronisti-se-ne-freganouna-passeggiata-nelle-soa/"><img src="http://img.youtube.com/vi/-9zgeS9B2NE/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p>Scrivo in proposito in quanto attratto dalla promessa delle SOA, che, capaci di trascendere il verticistico ruolo assunto qui dell&#8217;Enterprise 2.0 (nel <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/11/04/i-yoo-we-ardesiasignals-enterprise-20/">post precedente</a> scrivevo: &#8220;<em>l’enterprise 2.0 è sintomo di come la cultura 2.0 stia tracimando nelle organizzazioni, senza forzarle, ma parlando la loro lingua, ed è questo il valore aggiunto[...]che mi ha portato a considerar[la] il terzo polo del blog, dopo CSR e blogosfera</em>&#8220;), consentono di sperimentare nuove trame connettive strette al cuore del presente progetto: la strategica valenza del 2.0 nell&#8217;ambito della CSR.<span id="more-79"></span></p>
<p>Nel prossimo post (su questi schermi la prossima settimana), la vera rappresentazione dopo il sipario, Web 2.0 e CSR acquisiranno nuove tipicità:</p>
<div>
<ul>
<li>l&#8217;istinto in relazione all&#8217;emergere di un pensiero (le SOA)</li>
<li>capacità evolutive derivanti da dialettiche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cybernetics">cibernetiche</a> tra elementi quali: cultura (di base), attitudine (Web 2.0), necessità (percepite), obiettivi (CSR), &#8220;strutture ambientali modulari&#8221;  (SOA)&#8230;</li>
</ul>
</div>
<div><strong>ATTORI NELLA RAPPRESENTAZIONE:</strong><img src="http://mashable.com/wp-content/uploads/2008/02/twitter-picture.jpg" alt="pianta twitter" width="243" height="483" align="right" /></p>
<ol>
<li>Pianta</li>
<li>Tecnologia</li>
<li>Twitter</li>
<li>User</li>
</ol>
</div>
<div>La foto proviene da <a href="http://mashable.com/2008/02/25/plant-twitter/">questo post</a>, in cui si racconta una insolita applicazione di Twitter.<br />
Sarebbe possibile, attraverso una serie di soluzioni tecniche relativamente semplici da implementare, veder comparire un twit nella propria lista personalizzata, relativo al superamento di un certo parametro preimpostato.<br />
La pianta potrebbe avvertirci, <strong>guidata dalla e per mezzo della tecnologia</strong>, del fatto che ha bisogno di essere innaffiata&#8230;Se ai punti numerati (above) sostituite:</p>
<ol>
<li>Strategie di responsabilità delle imprese</li>
<li>SOA</li>
<li>Web 2.0</li>
<li>You</li>
</ol>
</div>
<div>otterrete l&#8217;idea alla base della seconda parte del post&#8230;</div>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/79/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/79/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=79&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">pianta twitter</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I+, &#8220;Yoo+&#8221;, We+, Ardesia+Signals = Enterprise 2.0</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/11/04/i-yoo-we-ardesiasignals-enterprise-20/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/11/04/i-yoo-we-ardesiasignals-enterprise-20/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2007 21:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[CSR]]></category>

		<category><![CDATA[Emanuele Quintarelli]]></category>

		<category><![CDATA[McAfee]]></category>

		<category><![CDATA[Santelli]]></category>

		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<category><![CDATA[Yooplus]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Software N°0&#8243;       2004
              &#8230;lo spazio digitale       del software e delle reti di luce,
come spazio mentale e cognitivo delle rappresentazioni,
dove il nuovo poeta è colui che scrive il software
il nuovo linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://www.santelli.it/images/galleria/softwar_nuovo.jpg" align="top" height="435" width="431" /></p>
<p><u><font color="#800000"><font face="Times New Roman" size="4">&#8220;Software N°0&#8243;       2004</font></font><strong><font color="#735f33" face="Times New Roman" size="3"><br />
</font>       </strong>       </u><font color="#4a4a4a"><font face="Arial" size="2">&#8230;lo spazio digitale       del software e delle reti di luce,<br />
come spazio mentale e cognitivo delle rappresentazioni,<br />
dove il nuovo poeta è colui che scrive il software<br />
il nuovo linguaggio &#8230;<br />
(D. de Kerckhove)</font></font></p>
<p><strong>Aggiornamento:</strong> ho dovuto caricare il fumetto dal mio flickr perchè l&#8217;url dell&#8217;immagine è dinamico, varia di settimana in settimana, di conseguenza avrebbero potuto vederlo soltanto i lettori di ieri sera. Non me ne ero accorto <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;opera raffigurata, realizzata da <a href="http://www.santelli.it/" target="_blank">Santelli</a>, è perfetta sintesi visuale del fenomeno qui preso in esame, del quale le parole di De Kerkchove sembrano intuire il destino: l&#8217;enterprise 2.0..il nuovo linguaggio&#8230;<br />
Ho abbandonato temporaneamente il blog per studiare meglio questo tipo di cultura emergente.</p>
<p>Senza indulgere troppo in classificazioni e definizioni (che pure potete trovare, complete di <a href="http://www.eu.socialtext.net/cases2/index.cgi?cases_2_0" target="_blank">casi di studio</a>, <a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/enterprise_20_vs_soa/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/enterprise_20_version_20/" target="_blank">qui</a>), vorrei portare alla luce quegli aspetti, a mio giudizio, più affascinanti, che mi hanno portato a considerare l&#8217;enterprise 2.0 il terzo polo del blog, dopo CSR e blogosfera.</p>
<p>Senza pretese particolari nè slanci artistico-critici, la persona/mente nella foto, immersa e centro di un insieme di nodi, simboleggia un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Frattale" target="_blank">frattale</a>, <a href="http://wiki.bzaar.net/Docs/IT/Elementi_Teorici_per_la_Progettazione_dei_Social_Network" target="_blank">alla base dell&#8217;idea di social network</a>: una grande unità processante dati e creativa/cervello, prodotto dall&#8217;intercorrelarsi di tanti piccoli cervelli/neuroni.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2409/1874693972_8c4080820d.jpg?v=0" height="500" width="225" /></p>
<p>Funziona esattamente così. (il fumetto è preso da <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2007/10/27/26/200710272601" target="_blank">qui</a>)</p>
<p>Con Luigi Grimaldi (presidente di <a href="http://www.yooplus.com/homepage_ita.php?IDCategoria=10" target="_blank">Yooplus</a>, startup affrontata più avanti): <em>&#8220;Potremmo dire che anche per l&#8217;Enterprise [2.0] vale il detto &#8216;people first&#8217;, ovvero mettere al centro non più i processi ma le persone&#8221;.</em></p>
<p>Se posso permettermi l&#8217;enterprise 2.0 è sintomo di come la cultura 2.0 stia tracimando nelle organizzazioni, senza forzarle, ma parlando la loro lingua, ed è questo il valore aggiunto del discorso, è questa la ragione per cui ho scelto di parlarne.</p>
<p>Stando all&#8217;<a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/comments/how_to_hit_the_enterprise_20_bullseye/" target="_blank">ultimo illuminante post di Andrew McAfee</a>, i legami deboli [1] potenzialmente proficui possono essere meglio valorizzati selezionando accuratamente i mezzi tra quelli capaci di permettere all&#8217;utilizzatore di individuarne a sufficienza e sfruttarli tempestivamente (wiki per i legami forti, social software per i deboli e blog per i poetenziali). In sostanza si ripete con quasi pedante ridondanza ciò che ognuno di noi sperimenta quotidianamente. <strong>Ma diventa una questione vitale se il contesto applicativo è l&#8217;impresa.</strong></p>
<p>Il problema fondamentale (citato anche in <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/14/tesi-versione-beta/" target="_blank">tesi</a>), che mi costringeva a constatare l&#8217;immaturità delle aziende sul piano della internettiana socialità, riguardava un insieme di miti e paure, variamente infondate e smontate da <a href="http://www.amazon.co.uk/dp/047174719X?tag=wwwcaronsoftw-21&amp;camp=1406&amp;creative=6394&amp;linkCode=as1&amp;creativeASIN=047174719X&amp;adid=0AQCTHMPXVRPTZP67FM0&amp;" target="_blank">Scoble e Israel in Naked Conversation</a>,  che allontanavano i manager da una, prima motivata, acritica adesione a certe realtà.</p>
<p><strong>Aprire un blog perchè fa moda non porta a nulla.</strong> Ci sono voluti anni prima che <a href="http://www.wired.com/wired/archive/13.08/tech.html" target="_blank">l&#8217;economia del dono</a> venisse compresa dai non addetti ai lavori dopo anni di web-vetrina inutile. Il processo di avvicinamento dello zoccolo duro, qui l&#8217;impresa, non può che essere graduale e <strong>l&#8217;enterprise 2.0 oltre ad aprire una nuova epoca organizzativa agisce in profondità a livello culturale</strong> perchè prima di tutto fa l&#8217;interesse dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Ho già vagamente accennato qualcosa <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/05/vasi-comunicanti-responsabili/" target="_blank">in precedenza</a>, ma ora la prospettiva è nettamente differente. Adesso non parlo di evoluzione direzionata alla CSR, ma di evoluzione, <strong>che in definitiva</strong>, in un certo qual modo,<strong> è la stessa cosa.</strong></p>
<p>Alle fondamenta dell&#8217;E2.0 troviamo &#8220;l&#8217;ardesia&#8221; (un materiale che, di solito, viene utilizzato per i tetti, o per le lavagne, quindi l&#8217;ultimo stadio di un processo costruttivo, ed è confortante che possa sostenere l&#8217;intero &#8220;edificio&#8221; dall&#8217;inizio), o meglio un acronimo inglese che forma la parola ardesia: SLATES (ardesie). Search Links Authoring Tags Extention Signal:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank"> Meccanismi di ricerca (<strong>Search</strong>)</a></li>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Presenza di link (<strong>Link</strong>)</a></li>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Possibilità di contribuire alla creazione/editing dei contenuti (<strong>Authoring</strong>)</a></li>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Tag (<strong>Tagging </strong>associato a documenti, utenti, attività)</a></li>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Meccanismi automatici di suggerimento (<strong>Extensions</strong>)</a></li>
<li><a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Notifiche sugli aggiornamenti (<strong>Signals</strong>, in particolare e-mail e feed RSS )</a></li>
</ul>
<p>sono evidenti le analogie con i &#8220;web based everyday tools&#8221; della gran parte di chi sta leggendo.</p>
<p>Inoltre i trend di sviluppo sono rassicuranti (perdonate l&#8217;overload di materiale multimediale)</p>
<p><object type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' data='https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=129310&#038;doc=adoption-of-enterprise2016' width='425' height='348'><param name='movie' value='https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=129310&#038;doc=adoption-of-enterprise2016' /></object></p>
<p>Presentazione tenuta da Thomas Christel, VP marketing di Yooplus in occasione del <a href="http://barcamp.org/VentureCamp" target="_blank">Venture Camp</a>.</p>
<p><img src="http://www.yooplus.com/images/logo_claim.gif" align="texttop" height="81" width="150" />Si giunge perciò a <a href="http://www.yooplus.com/homepage_ita.php?IDCategoria=10" target="_blank">Yooplus</a>, punto di partenza italiano per quanto si va elaborando.</p>
<p>Prima startup italiana ad occuparsi esclusivamente di enterprise 2.0.</p>
<p><em>&#8220;[...] l’Enterprise 2.0 è la scintilla di un cambiamento culturale all’interno delle società [...]&#8221; </em>afferma Christel rispondendo alle <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2007/06/19/19/200706191901" target="_blank">domande</a> di <a href="http://www.socialenterprise.it/" target="_blank">Emanuele Quintarelli</a>.</p>
<p>We+ è la piattaforma per la gestione dei progetti, i potenziali partener dimostratisi interessati sono circa 200.</p>
<p><em>&#8220;We+ Workspace incrementa il proprio valore mentre viene usato e popolato di informazioni.&#8221; </em>Scrive il sito nelle FAQs, in piena coerenza con lo spirito del web 2.0.</p>
<p>Completano la competenza della startup:</p>
<ul>
<li> multimedialità nel diffondere informazioni (<a href="http://wiki.yooplus.com/it/index.php/Pagina_principale" target="_blank">un esempio</a>)<a href="http://wiki.yooplus.com/it/index.php/Pagina_principale" target="_blank"><br />
</a></li>
<li>l&#8217;esplicitazione del reale e meraviglioso obiettivo, al di là di quello dichiarato, in una delle dieci domande alle quali il manager nel sito è invitato a rispondere. La sesta recita: <strong>&#8220;sei capace di rendere visibili al tuo Team gli obiettivi aziendali e non solo i propri compiti?&#8221;</strong></li>
</ul>
<p><strong>&#8230;così torniamo a Santelli&#8230;</strong>(foto all&#8217;inizio)<strong><br />
</strong> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>1) Stralcio da <a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/comments/the_ties_that_find/" target="_blank">McAfee: &#8220;The ties that find&#8221;</a>:&#8221;Strong ties and weak ties are exactly what they sound like. Strong ties between people arise from long-term, frequent, and sustained interactions; weak ties from infrequent and more casual ones. The ‘problem’ with strong ties is that if persons A and B have a strong tie, they’re also likely to be strongly tied to all members of each other’s networks. In other words, there’s likely to be a lot of overlap in their friendship circles.</p>
<p>This might be a good thing in many ways, but it’s bad news if A needs a piece of knowledge that she can’t find inside her own friendship circle. Because of the overlap, B’s circle is likely to be redundant with A’s, and so unhelpful to her. In other words, her tie to B does her little good in her search for knowledge. If A and C have a weak tie, however, many of C’s friends are likely to be strangers to A, and so are good resources as she looks to inform herself.&#8221;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/78/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/78/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=78&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La sindrome del &#8220;torno subito&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/09/la-sindrome-del-torno-subito/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/09/la-sindrome-del-torno-subito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 17:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente&#8230;
E&#8217; quello che mi è successo in questi giorni&#8230;ho promesso di postare e poi ho abbandonato il pc&#8230;ma eccomi con l&#8217;ultima tappa del &#8220;viaggio&#8221;, quindi anche per me vale il &#8220;dal dire al FARE&#8221;.

C&#8217;è Augustin Mujyarugamba, Grazia Murtarelli, il giardino zen interno allo IULM&#8230; e ci sono anche io&#8230;ma tra la folla&#8230;
28/09/2007 
Ore 9.00 ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Esattamente&#8230;</p>
<p>E&#8217; quello che mi è successo in questi giorni&#8230;ho promesso di postare e poi ho abbandonato il pc&#8230;ma eccomi con l&#8217;ultima tappa del &#8220;viaggio&#8221;, quindi anche per me vale il &#8220;dal dire al FARE&#8221;.</p>
<p><code><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/09/la-sindrome-del-torno-subito/"><img src="http://img.youtube.com/vi/dSfvVSEgqaE/2.jpg" alt="" /></a></span></code></p>
<p>C&#8217;è Augustin Mujyarugamba, Grazia Murtarelli, il giardino zen interno allo IULM&#8230; e ci sono anche io&#8230;ma tra la folla&#8230;</p>
<p><em>28/09/2007 </em></p>
<p>Ore 9.00 ancora IULM, ma stavolta raggiunto preservando il delicato equilibrio del mio sistema nervoso, già messo alla prova il giorno precedente da qualche piccola incomprensione con il personale di servizio della stazione.</p>
<p>Tralascio il laboratorio sulla &#8220;Mediazione responsabile&#8221;(si faccia riferimento al <a href="http://www.daldirealfare.eu/files/Programma_web.pdf" target="_blank">programma</a>), al quale ho partecipato, perché privo di approfondimenti e indegnamente presentato. 45 minuti sono oggettivamente troppi per riuscire a focalizzare un argomento, affrontato tra l&#8217;altro in maniera superficiale.</p>
<p>Vorrei spendere invece più di una parola sul <strong>meraviglioso intervento di Augustin Mujyarugamba</strong> nell&#8217;ambito del laboratorio sul &#8220;Diversity Management&#8221;, a differenza del precedente improvvisato, ma paradossalmente più strutturato.</p>
<p>Il diversity management si occupa di valorizzazione delle differenze, combattendo, logicamente, la discriminazione.</p>
<p>Augustin, presidente dell&#8217;<a href="http://www.immigratiimprenditori.it/" target="_blank">AIPEL</a> (Associazione degli Imprenditori e Professionisti Extracomunitari in Lombardia), mostra una serie di dati e commenta la situazione abbastanza infelice della burocrazia italiana, che, di certo, non favorisce gli imprenditori&#8230;dice testualmente <strong><em>&#8220;Anche in Burundi ti dicono torna domani&#8221;.</em></strong> Dovrebbe far riflettere non tanto la realtà espressa, quanto lo scollamento tra il dire e molte dimensioni che poco si accostano al fare, impedendo l&#8217;armonico protendersi degli attori e dei processi verso l&#8217;obiettivo. La rapidità di reazione e l&#8217;elasticità nonchè l&#8217;apertura sono i fondamenti delle dinamiche conversazionali responsabili (alla base della mia idea di CSR come esposta in tesi), le quali dovrebbero riferirsi a parametri normativi, anch&#8217;essi capaci di evolvere repentinamente&#8230;lo stato di cose effettivo invece sembra fare ostruzionismo nei confronti dell&#8217;efficacia delle soluzioni e più in generale (ma forse troppo) della sostenibilità.</p>
<p>Da non sottovalutare la questione sollevata poco oltre relativa all&#8217;intrinseco sentimento responsabile che un imprenditore extracomunitario avrebbe e alla tragica condizione di estrema flessibilità e scarsa sicurezza (si veda &#8220;flexicurity&#8221;) imperante nella realtà italiana.</p>
<p>Segnalo un&#8217;altra iniziativa che, al pari del blog di Edison, seguirò ossia il <a href="http://csrmeter.palomarlab.net/" target="_blank">&#8220;sustainability meter&#8221;</a> di Enel.</p>
<p>Proprio allo scadere del mia trasferta lombarda mi intrattengo con la gentilissima <a href="http://uniferpi.wordpress.com/author/sarahah86/" target="_blank">Sarah</a><a href="http://uniferpi.wordpress.com/author/sarahah86/" target="_blank">  Quatrale</a>, alla quale chiedo informazioni relative all’iscrizione ad <a href="http://uniferpi.wordpress.com/" target="_blank">Uniferpi</a>. Colgo l’occasione per ringraziare <a href="http://uniferpi.wordpress.com/author/alcrizia/" target="_blank">Grazia Murtarelli</a>, coordinatrice nazionale Uniferpi, della stimolante conversazione sugli obiettivi e le prospettive di questo progetto, al quale vado ad aderire…</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/77/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/77/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=77&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://img.youtube.com/vi/dSfvVSEgqaE/2.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>&#8230;con scappellamento a destra&#8230;</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/04/con-scappellamento-a-destra/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/04/con-scappellamento-a-destra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 21:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Distrutto da una lunga e alienante giornata, mi scopro incapace di scrivere una versione pubblicabile dell&#8217;ultimo giorno di salone.
Per questa ragione intendo placare la certamente, vostra, lacerante brama di conoscere l&#8217;epilogo della mia appassionante avventura, con un dialogo al quale ho avuto la ventura di assistere&#8230;giudicate voi&#8230;
Milano, Salone della responsabilità sociale, durante un intervento&#8230;
Genionumerouno: &#8220;Scusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em>Distrutto da una lunga e alienante giornata, mi scopro incapace di scrivere una versione pubblicabile dell&#8217;ultimo giorno di salone.</em></p>
<p><em>Per questa ragione intendo placare la certamente, vostra, lacerante brama di conoscere l&#8217;epilogo della mia appassionante avventura, con un dialogo al quale ho avuto la ventura di assistere&#8230;giudicate voi&#8230;</em></p>
<p><strong><em>Milano, Salone della responsabilità sociale, durante un intervento&#8230;</em></strong></p>
<p>Genionumerouno: &#8220;Scusi per cortesia mi fa rivedere la slide? Mi sono perso un paio di punti.&#8221;</p>
<p>Voce stizzita fuori campo: &#8220;Le slide stanno sul sito!&#8221;</p>
<p>Genionumerouno che si conferma tale: <strong>&#8220;QUALE SITO?&#8221;</strong> (wordpress non mi dà la possibilità di sottolineare altrimenti lo farei)</p>
<p>Voce stizzita (ma un po&#8217; di più) di prima: &#8220;www.daldirealfare.eu&#8221;</p>
<p>Genionumerodue concorrente del primo: &#8220;Siccome ho il computer fuori uso questo periodo (vedi: non so neanche cosa sia un computer figuriamoci se becco le slide), non è che potrebbe tornare indietro di un paio di slide? (preciso che il Genionumero2, anche conosciuto come &#8220;il supercazzola&#8221;, è stato capace di fare le domande più inverosimili e surreali in stile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzola" target="_blank">supercazzola</a> appunto&#8230;)</p>
<p>Il Genionumerouno accetta la sfida : <strong>&#8220;DOV&#8217;E&#8217; IL SITO?&#8221; </strong></p>
<p>Ai limiti del raptus omicida la voce ricorda: &#8220;www.daldirealfare.eu&#8221;</p>
<p>Genionumerouno non mostra cedimenti: <strong>&#8220;E&#8217; SUL FOGLIO?&#8221;</strong></p>
<p>HA VINTO&#8230;</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=76&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal Dire al Fare: day 1</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/03/dal-dire-al-fare-day-1/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/03/dal-dire-al-fare-day-1/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 16:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corporate Social Responsibility]]></category>

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		<description><![CDATA[
27/09/2007
Ore 9.00 IULM
Le nuvole basse rendono un po’ cupa la struttura, ma è bellissimo scoprire un giardino zen interno nell&#8217;edificio principale.
Il salone viene inaugurato in ritardo dall&#8217;ottimo intervento di Emanuele Invernizzi al quale segue il convegno internazionale.
Prima di sintetizzare gli interventi a mio giudizio più rilevanti, vorrei sottolineare l&#8217;importanza di quella che non è soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://farm2.static.flickr.com/1129/1476857969_7ba3f5c771.jpg?v=0" alt="Il primo giorno" align="top" height="375" width="500" /></p>
<p><em>27/09/2007</em></p>
<p>Ore 9.00 <a href="http://www.iulm.it/" target="_blank">IULM</a></p>
<p>Le nuvole basse rendono un po’ cupa la struttura, ma è bellissimo scoprire un giardino zen interno nell&#8217;edificio principale.</p>
<p>Il salone viene inaugurato in ritardo dall&#8217;ottimo intervento di <a href="http://www.emanueleinvernizzi.it/" target="_blank">Emanuele Invernizzi</a><strong> </strong>al quale segue il convegno internazionale.</p>
<p>Prima di sintetizzare gli interventi a mio giudizio più rilevanti, vorrei sottolineare l&#8217;importanza di quella che non è soltanto perfetta rispondenza dei contributi agli intendimenti della due-giorni sulla CSR (dal DIRE al FARE), ma una definitiva ratifica del passaggio alla terza epoca della responsabilità di cui parla <a href="http://www.sodalitas.it/pag_2.php?liv2=15" target="_blank">Alessandro Beda</a> vicepresidente di <a href="http://www.sodalitas.it/index.php" target="_blank">Sodalitas</a>: quella dei contenuti, una volta superata quella informativa (fine anni &#8216;90) e quella degli strumenti (primi anni 2000). E&#8217; palese la necessità di completare la conoscenza e i tecnicismi sviluppati con proposte concrete e consapevoli, protesi verso un futuro interconnesso caratterizzato, sempre secondo Beda, dal dialogo tra tre principali attori: imprese, società civile e istituzioni.</p>
<p>Senza dubbio ottime premesse che, nel corso della rassegna, vedono alternarsi sufficienti, eccellenti, come <strike>insoddisfacienti </strike>insoddisfacenti (maledette dita) interpreti.</p>
<p><span id="more-75"></span></p>
<p>Incredibilmente indietro nella tabella di marcia Invernizzi (moderatore) riduce a 7-8 i 12 minuti concessi ai relatori che si avvicendano dopo il già citato rappresentante di Sodalitas,  e che potete trovare nel <a href="http://www.daldirealfare.eu/files/Programma_web.pdf" target="_blank">programma</a>.</p>
<p>Centrale, tra gli altri, perchè fa il punto sulla situazione attuale, è il discorso di Sue Bird della Commissione europea per l&#8217;occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità. Un completo resoconto delle attività e del ruolo dell&#8217;UE. Introduce il concetto di <strong>&#8220;flexicurity&#8221;</strong> (evidente crasi di flessibilità e sicurezza) ripreso in seguito da altri (come il membro del comitato d&#8217;onore <a href="http://www.daldirealfare.eu/?page=section&amp;id=47" target="_blank">Augustin Mujyarugamba</a> in occasione del <a href="http://www.daldirealfare.eu/files/Programma_web.pdf" target="_blank">laboratorio sul diversity management</a>) e secondo me traguardo imprescindibile ai fini di una corretta politica responsabile del lavoro.</p>
<p>Avendo approfondito nel primo capitolo della tesi i documenti redatti dalla Commissione europea in tema di CSR, mi premeva interrogarla sugli sviluppi del dibattito riguardante la volontarietà <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/14/tesi-versione-beta/" target="_blank">(tesi pagg 14-16)</a>. La risposta non è stata esauriente, al contrario vaga ( è passata da &#8220;il punto è delicato&#8221;, a &#8220;ci stiamo lavorando&#8221;). Nel frattempo <a href="http://www.rsinews.it/newsformat1.asp?news=1978" target="_blank">Confindustria e Luiss</a> si stanno muovendo per conto proprio, in tal senso l&#8217;Europa sembra trascurare questioni basilari abbandonandosi ad un sospetto e lassista liberismo, almeno su questo punto. Non che tutto ciò sia, secondo il sottoscritto, eccessivamente dannoso, in quanto credo in un rapporto diretto e costante tra azienda e stakeholder, all&#8217;insegna di un reciproco processo di crescita, protetti e rassicurati da linee guida a livello internazionale in stile <strong><em>moral suasion</em></strong>.</p>
<p>Deluso più che stupito, alle 11.50, ascolto Kerstin Born, executive director di <a href="http://www.csreurope.org/" target="_blank">CSR Europe</a>, che ricorda il tuttora sottovalutato potenziale della CSR, angustiata da limiti per la gran parte interni all&#8217;azienda, e rifletto su una successiva sottile espressione di Invernizzi; parlando di ruolo del comunicatore lancia il problema dell&#8217; <strong>&#8220;impatto comunicazionale delle azioni&#8221;</strong>, spingendo il confronto verso sfere di senso al presente blog più familiari. L&#8217;impegno responsabile richiede comunicazione, il valore aggiunto infatti non può contare sull&#8217;universale efficacia dell&#8217;iniziativa, peraltro impossibile da certificare, ma deve modellarsi sulle relazioni con gli stakeholder, possibilmente a due vie, e di fatto posizionarla adeguatamente. Il comunicatore non fa pubblicità, ma usa lo strumento al meglio, curandosi di convenienza, ritorno e finalità. La corporate shared responsibility di cui parlo trascende l&#8217;approccio semplicemente etico, puntando alla funzionalità, completezza dei rapporti. Semmai si può parlare di &#8220;effetto etico&#8221;, orientato all&#8217;educazione reciproca tra le parti, perciò molto più impattante sulla realtà.</p>
<p><strong>A questo proposito <a href="http://www.edison.it/edison/site/it/" target="_blank">Edison</a></strong>, attraverso il direttore comunicazione e relazioni esterne Andrea Prandi,<strong> annuncia <a href="http://www.edison.it/edisonblog/" target="_blank">l&#8217;apertura di un blog</a></strong>. Il titolo non è dei più fantasiosi, è abbastanza spoglio, certo, e non direttamente, per ora, legato all&#8217;azienda, ma è semplice, rapido, incentrato sulla sostenibilità in genere, quindi sull&#8217;educazione (come dicevo) attraverso una piattaforma che consente feedback<strong>&#8230;lo terremo d&#8217;occhio&#8230;</strong></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/75/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/75/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=75&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Meraviglia effimera&#8230;</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/10/03/meraviglia-effimera/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 15:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corporate Social Responsibility]]></category>

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		<description><![CDATA[

La mia prima volta a Milano: 26/28 settembre 2007
Scopo del soggiorno: il salone della responsabilità sociale d&#8217;impresa
26/09/2007
&#8230;stazione centrale, ore 14.00&#8230;l&#8217;imponente, altissima volta a botte che avvolge e sovrasta i 21 binari è un vero spettacolo, miliardi di piccioni in volo ne ricalcano la curvatura e, felici del mio arrivo suppongo, appongono il loro personalissimo &#8220;imprimatur&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><br />
</strong><img src="http://farm2.static.flickr.com/1077/1476866653_eff2b972b0.jpg?v=0" alt="stazione centrale di Milano" align="top" height="375" width="500" /></p>
<p><strong>La mia prima volta a Milano</strong>: 26/28 settembre 2007</p>
<p><strong>Scopo del soggiorno</strong>: <a href="http://www.daldirealfare.eu/" target="_blank">il salone della responsabilità sociale d&#8217;impresa</a></p>
<p><em>26/09/2007</em></p>
<p>&#8230;stazione centrale, ore 14.00&#8230;l&#8217;imponente, altissima volta a botte che avvolge e sovrasta i 21 binari è un vero spettacolo, miliardi di piccioni in volo ne ricalcano la curvatura e, felici del mio arrivo suppongo, appongono il loro personalissimo &#8220;imprimatur&#8221; sul mio maglione&#8230;</p>
<p>Per nulla scoraggiato mi precipito di nuovo sul treno direzione Lodi (tre giorni da pendolare in Lombardia, una libidine&#8230;), incurante della pioggia, desiderando un pasto, un letto e l&#8217;inizio della manifestazione.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/73/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=73&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">stazione centrale di Milano</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Tesi (versione beta)</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/14/tesi-versione-beta/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 15:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente &#8220;la fonte&#8221;, a cui ho fatto più volte riferimento.
Fugace sistematizzazione prima che il discorso, come già  sta accadendo, evolva&#8230;
Ricordo nuovamente il titolo: &#8220;Corporate Shared Responsibility. La responsabilità sociale delle imprese nella blogosfera. Il caso Greenmy Apple.&#8221;
frontespizio-dedica-ringraziamenti-e-indice.pdf
introduzione-e-capitolo-1.pdf
capitolo-2.pdf
capitolo-3.pdf
capitolo-4.pdf
capitolo-5-bibliografia-e-webgrafia.pdf
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Finalmente &#8220;la fonte&#8221;, a cui ho fatto più volte riferimento.</p>
<p>Fugace sistematizzazione prima che il discorso, come già  sta accadendo, evolva&#8230;</p>
<p>Ricordo nuovamente il titolo: &#8220;Corporate <em>Shared</em> Responsibility. La responsabilità sociale delle imprese nella blogosfera. Il caso Greenmy Apple.&#8221;</p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/frontespizio-dedica-ringraziamenti-e-indice.pdf" title="frontespizio-dedica-ringraziamenti-e-indice.pdf">frontespizio-dedica-ringraziamenti-e-indice.pdf</a></p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/introduzione-e-capitolo-1.pdf" title="introduzione-e-capitolo-1.pdf">introduzione-e-capitolo-1.pdf</a></p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/capitolo-2.pdf" title="capitolo-2.pdf">capitolo-2.pdf</a></p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/capitolo-3.pdf" title="capitolo-3.pdf">capitolo-3.pdf</a></p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/capitolo-4.pdf" title="capitolo-4.pdf">capitolo-4.pdf</a></p>
<p><a href="http://farfallaspietata.files.wordpress.com/2007/09/capitolo-5-bibliografia-e-webgrafia.pdf" title="capitolo-5-bibliografia-e-webgrafia.pdf">capitolo-5-bibliografia-e-webgrafia.pdf</a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/66/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/66/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=66&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Eccola finalmente una farfalla spietata&#8230;</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/06/eccola-finalmente-una-farfalla-spietata/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/06/eccola-finalmente-una-farfalla-spietata/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 21:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa pubblicità riprende esplicitamente l&#8217;idea dell&#8217;effetto farfalla, principio che dà un senso alla (precarietà della) scienza della sostenibilità. Infame il (ruolo del) volatile no?&#8230;  

       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Questa pubblicità riprende esplicitamente l&#8217;idea dell&#8217;effetto farfalla, principio che dà un senso alla (precarietà della) scienza della sostenibilità. Infame il (ruolo del) volatile no?&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/06/eccola-finalmente-una-farfalla-spietata/"><img src="http://img.youtube.com/vi/lavMtRnhRoI/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/farfallaspietata.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/farfallaspietata.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/farfallaspietata.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/farfallaspietata.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/farfallaspietata.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/farfallaspietata.wordpress.com/65/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=farfallaspietata.wordpress.com&blog=1001978&post=65&subd=farfallaspietata&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Vasi comunicanti responsabili</title>
		<link>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/05/vasi-comunicanti-responsabili/</link>
		<comments>http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/09/05/vasi-comunicanti-responsabili/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 09:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>farfallaspietata</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corporate Social Responsibility]]></category>

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		<description><![CDATA[Cito testualmente:&#8220;Il Principio dei vasi comunicanti è quel principio fisico secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello.&#8221;.
Nei giorni scorsi, mentre rileggevo la tesi e tornavo ad aprire il mio tragicamente affollato aggregatore (preparandomi a questo), ho notato la latente presenza di un concetto che avrei potuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Cito <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vasi_comunicanti" target="_blank">testualmente</a>:<em>&#8220;Il <strong>Principio dei vasi comunicanti</strong> è quel principio fisico secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello.&#8221;.</em></p>
<p>Nei giorni scorsi, mentre rileggevo la tesi e tornavo ad aprire il mio tragicamente affollato aggregatore (preparandomi a <a href="http://www.daldirealfare.eu/" target="_blank">questo</a>), ho notato la latente presenza di un concetto che avrei potuto meglio esplicitare: gli stakeholder sono la linfa della CSR, dalla loro maturità educazione e competenza dipende la salute della responsabilità sociale delle imprese e la distanza tra essa e il concetto più genuino e popolare che si ha di responsabilità. Senza banalizzare, rimanendo ancorati alla definizione, la CSR è gestione delle relazioni, in funzione delle quali evolve. La direzione del cambiamento è determinata dal grado di consapevolezza delle parti interessate. E&#8217; intuibile l&#8217;importanza delle informazioni a disposizione nonchè la loro <a href="http://farfallaspietata.wordpress.com/2007/08/09/corporate-shared-responsibility-lesson-1/" target="_blank">pertinenza</a>. A questo punto la tesi da spazio alla protagonista Greenpeace.</p>
<p>Un ulteriore spunto di riflessione rispetto a quello che già suggerisco (il blog per la CSR) è il dibattito sorto attorno al concetto di <a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Enterprise 2.0</a>: <em><strong> &#8220;L’uso in modalità emergente di piattaforme di social software all’interno delle aziende o tra le aziende ed i propri partner e clienti</strong></em>.&#8221;. Emergente <em>&#8220;significa che flussi e struttura non vengono imposti a priori [...], ma che al contrario il software include meccanismi capaci di far emergere i pattern di utilizzo nel tempo come frutto delle interazioni tra persone.&#8221;</em>(parole di <a href="http://blog.hbs.edu/faculty/amcafee/index.php/faculty_amcafee_v3/comments/enterprise_20_version_20/" target="_blank">Andrew McAfee</a>)<em>. </em>Una struttura relazionale inclusiva, meno profonda, più funzionale e meglio articolata rispetto a quella poggiante sulla blogosfera (che tra l&#8217;altro comprende).</p>
<p>L&#8217;educazione dello stakeholder non può essere controllata, e se è vero che <a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank"><em>&#8220;i meccanismi di emergenza fanno si che i sistemi Enterprise 2.0 migliorino e diventino più accurati ed intelligenti mano a mano che aumenta la partecipazione degli utenti [...]&#8220;</em></a> il principio dei vasi comunicanti viene confermato. In tesi mi soffermavo sulla proficua bidirezionalità di un network impresa-stakeholder imperniato su una collettiva opera critica e analitica quale è il blog. L&#8217;enterprise 2.0, che osserva la penetrazione del web 2.0 <strong>oltre</strong> i firewall aziendali (espressione che nel discorso ritengo più appropriata rispetto al &#8220;dietro i firewall&#8221; di <a href="http://www.socialenterprise.it/index.php/2007/08/31/una-definizione-di-enterprise-20/" target="_blank">Quintarelli</a>), dà luogo al collegamento tra i vasi, apre quindi una breccia che livella le reti.</p>
<p><a href="http://www.businessandblog.com/dblog/articolo.asp?articolo=317" target="_blank">Cazzeggio e serietà in simbiosi </a>generano un sistema di reciproca, ma più capillare rispetto al completamento ipotizzato nel mio lavoro della CSR da parte della blogosfera, regolazione. Stakeholder che esercitano controllo e imprese, magari sempre più strettamente legate alle ONG, che organizzano contenuti pertinenti.</p>
<p><strong>Una rete 2.0 &#8220;CSR-based&#8221;, al servizio del proprio stesso successo in quanto valorizzante la coscienza delle parti, è possibile.</strong></p>
<p>Utile ed esplicativa per l&#8217;enterprise 2.0 è questa presentazione sempre dal blog di Emanuele Quintarelli:</p>
<p><object type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' data='https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=42907&#038;doc=meet-charlie-what-is-enterprise20-29751' width='425' height='348'><param name='movie' value='https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=42907&#038;doc=meet-charlie-what-is-enterprise20-29751' /></object></p>
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