Il BlogLab nel blogroll

30 aprile 2007

Ce ne ho messo di tempo ma alla fine ci siete tutti…il BlogLab è interamente nel blogroll.

Piano piano vi aggiungerò anche all’aggregatore. Non ho badato troppo al genere nè ai contenuti, l’approccio eclettico neanche troppo nascosto dietro il ragionamento sulle blogosfere affrontato qui, mi spinge a cercare nuova ispirazione dovunque…A presto nei commenti ai vostri post…

Ora mi “altero”!

29 aprile 2007

Sto tentando di fare l’indifferente, ma Technorati, per me, continua ad essere un mistero, dove mai wordpress avrà deciso di accogliere i codici dei widget? Per ora non mi è dato di saperlo.

Tuttavia non è certo per queste futilità che il mio sistema nervoso soffre…

Cominciamo dall’inizio.

Si parlerà di ispirazione e questo video (scusate se ancora linko video ma non c’è verso di inserirli) deve essere la colonna sonora del post. Non vi dico cosa mi ha portato a sceglierlo, vuole comunque essere uno spunto per iniziare ad osservare la realtà in modo aperto ed eclettico.

Via Actics scopro con mia somma goduria che Edelman ha pubblicato un rapporto intitolato “Corporate Social Responsibility and Sustainability in the blogosphere”… il massimo, per ciò che mi riguarda.

Scaricato e letto nello stesso giorno, il PDF mostra:

  • dati deludenti sulla presenza della CSR(Corporate Social Responsibility)nella blogosfera
  • un’analisi del ruolo dei bloggers relativamente alla diffusione di nuova conoscenza in tema di CSR
  • l’incapacità delle organizzazioni di coinvolgere le persone attraverso i blog
  • una carrellata di iniziative delle ONG coperte anche dai mezzi di comunicazione di massa, che confermano come la fonte privilegiata per i post siano i mainstream media

Il secondo punto è quello che non riesco a digerire.

Si sostiene che la blogosfera reagisca a dei contenuti più che proattivamente produrne di nuovi…(si parla sempre di CSR)

Il blog è forse il diario dei professionisti?

NO! E’ uno strumento trasversale di comunicazione in grado di produrre nuova conoscenza anche soltanto riportando in ordine logico un insieme di link personalizzato. Questo perverrà a lettori più o meno predisposti che trarranno ispirazione e produrranno nuovi link, ma stavolta magari aggiungeranno un commento. Commento che scatenerà reazioni, nuove connessioni, segnalazioni finchè la trama di contenuti toccherà più blogosfere(tracimando qua e la) e dando luogo finalmente a nuove idee.

Ma come scindere qui reazione da proattività, sono parte di un unico processo, che se tratteggiato come lacunoso, perchè i blogger non “rise new issues”, non potrà mai dare una possibilità nuova alla CSR che beneficia della collaborazione di tutti e dell’apporto reticolare del popolo della Rete per il solo fatto di operare in un ambiente estremamente incerto che necessita di sostegno.

Tutto questo è poi alla base della stessa idea della farfalla spietata e ciò che c’è dietro…

Panda sutra

24 aprile 2007

Oggi si è svolto il secondo incontro del BlogLab. Bello e stimolante.

Il segnale di partenza, per i blog non ancora attivati, è stato dato.

Quindi un in bocca al lupo a tutti i partecipanti, incluso il sottoscritto(me lo faccio da solo), e “neo-blogosferici”.

Per chi volesse identificarmi, eventualmente malmenarmi per ciò che pubblico, e fosse stato presente oggi, sono quel presuntuoso occhialuto in ultima fila, che ha esortato il professore a parlare degli aggregatori…comunque anche io ho i miei problemi: non ho ancora capito come si postano i video da you tube! Ma ce la farò!

In tema con uno dei topic della farfalla spietata “la sostenibilità”, qui sotto una vecchia pubblicità scansionata a dovere…

panda1.jpg

ma daaaaaaaai

23 aprile 2007

 non riesco a postare il video quindi lo linko.

(al di la della questione, anche un pò vecchiotta, che può O MENO interessare e che viene chiarita qui)

Ma dico…si può postare uno video, montato, con tanto di colonna sonora, di questo genere, anche brandizzato, in un blog che si propone di ascoltare il cliente e di stimolare la conversazione. Dove è qui la realtà, il mettersi in gioco, l’essere Open for Discussion?E’ una pubblicità!

E i commenti? UNO!!! Questo: “Couldn’t have said it any better. I love my job”. mmmmmm…sono dubbioso…

E le altre migliaia di persone che lavorano, possibile che tutti siano daccordo con le “real people talking about their jobs at McDonald’s”(così vengono definite dall’autore del post Bob Langert)? E che comunque non abbiano commentato un argomento così a loro vicino?

Sarà intervenuta questa clausola? “NOTE: THE AUTHOR OF THIS BLOG HAS ENABLED COMMENT VALIDATION. YOUR COMMENT WILL NOT BE DISPLAYED ON THE BLOG UNLESS IT IS APPROVED BY THE AUTHOR. “

(viene anteposta alla finestra di comento)

Ma ora sto insinuando e non è bello ;-), tuttavia quella del video-spot non mi sembra una mossa eccessivamente strategica in un blog che si dice “aperto alla discussione” e che linka nel 90% dei casi a siti e pagine dell’azienda.

Se linka ai blog?…ancora devo finire di leggere tutto ciò che è stato postato…ma continuo ad essere dubbioso…

Nova 24 di oggi contiene un interessante articolo sull’ “Eco guida ai prodotti elettronici“, una guida redatta da Greenpeace che classifica le imprese di cellulari e PC, in ordine all’impegno responsabile, riguardante, tra le altre cose, la gestione delle sostanze chimiche inquinanti.

In estrema sintesi (qui il PDF della guida): Lenovo è la più meritevole, seguita da Dell al quarto posto, HP all’ottavo e Apple a chiudere. Ho iniziato dando uno sguardo alla guida, poi ho confrontato i dati con i blog: Lenovo riporta la notizia della leadership ottenuta, ma nel sitoDell sembra pur non linkando rispondere direttamente al rapporto di Greenpeace, in HP ho trovato un video interessante, ma “meramente” celebrativo, sulla responsabilità sociale d’impresa sebbene l’impegno blog non sia certo da sottovalutare.

Come si può notare dai link le imprese citate hanno dedicato un blog, una porzione di questo, anche un solo post alla responsabilità sociale d’impresa, ed è qui che, banalizzando, posso andare ad incazzarmi se noto qualche discrepanza, se ho bisogno di chiarimenti. E’ uno strumento che le imprese stanno imparando a conoscere, si vedano gli scarsi risultati di un progetto come quello di McDonald’s(nel blogrolling), e che DEVE essere utilizzato a vantaggio della collettività, perseguendo la sostenibilità.

L’interesse per la faccenda scaturisce dalla mia profonda fede, non tanto nella verosimiglianza di ciò che dalle suddette aziende viene postato, ma nell’immenso potenziale di condivisione, rielaborazione, reinterpretazione del fantastico strumento che state in questo momento utilizzando.

Due considerazioni:

  1. Cercherò, e invito tutti a farlo, di sfruttare appieno: l’informazione sull’impegno responsabile che le imprese portano avanti, proveniente oggi un pò da ognidove, e soprattutto lo squarcio, aperto nelle loro membra manageriali, dai blog.
  2. Stò utilizzando un laptop HP con sostanze inquinanti all’interno… parlo di sostenibilità…lo strumento che mi consente di aggregare informazioni, conoscere realtà nuove, crescere e condividere ciò che penso, alimenta ciò che espressamente rifiuto: di fatto INQUINA, non è per questo sostenibile.

A monte domandiamoci anche che ruolo svolgono gli strumenti che utilizziamo rispetto al fine che si intende raggiungere. Nel caso specifico, abbastanza contaddittorio.

Spesso non si può non essere “spietati”(leggete il post precedente), trarrò il meglio da questa macchina, ma stò solo rimandando il danno. Almeno ora ne sono consapevole…e, lo si è visto posso, intervenire facendo pressione sui diretti responsabili.

 Lui ha iniziato, prima di me, un’avventura abbastanza lontana da questa, ma è assolutamente da leggere.

Dopo la terza modifica allo sfondo del titolo, il software ha deciso che dovevo farla finita e ha fatto di testa sua… BENE… la mia spietatezza intimorisce ben poco…

Eccomi a voi. Farfalla, lunatico, laureando (sarà una qualità?), curioso ed entusiasta.

Farfalla…perché?!Affascinato da concetti quali: sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa e blogosfera, non potevo non venire a contatto con il “potere nascostodi questo piccolo insetto, caratteristico dei sistemi complessi non lineari, ossia determinati da incalcolabili variabili, come quelli elencati. 

L’essere spietati è una condizione di temporanea certezza per tutti, perché dipende da stili di vita e concezioni economiche che, sebbene stiano cambiando ormai consapevoli delle retroazioni che sono in grado di provocare sul clima, sull’ambiente e sulle vite di molte persone, è difficile tempestivamente eradicare dalla quotidianità. L’agire comune produce effetti spietati, sebbene non espressamente voluti dai diretti interessati.

 

Siamo un po’ tutti farfalle spietate, spesso solo parzialmente consapevoli di questo, ma letali.   Ad interessarmi, sono, in particolare le relazioni tra sostenibilità (tanto per cominciare) e sinergie emerse tra blog e CSR (corporate social responsibility- responsabilità sociale d’impresa).

Poter interagire con una grande organizzazione tramite il suo blog, poterla influenzare tramite una compatta azione, perchè no, orientata alla collaborazione più che al conflitto, significa anche, in potenza, avere la possibilità di negoziare soluzioni e/o fornire contributi trasversali, in vista di un obiettivo ben preciso, che qui possiamo chiamare sostenibilità, intrecciandoli con le già diffuse politiche di responsabilità. 

Starò sognando? Se non mi credete, date un’occhiata qui… ma tanto ne riparlerò nei prossimi giorni…