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Credo sia lì già da un pò (più o meno come il mio ultimo post 🙂 )ma ho avuto modo di leggerlo soltanto stasera…

Un documento che in piena onestà analizza le debolezze della CSR così come si presenta attualmente. Preciso e organizzato in paragrafi da due capoversi, rispettivamente il bene e il risvolto contradittorio del tema in esame.

Kare Riis Nielsen Programme manager del Copenhagen Centre for Corporate Responsibility, le definisce mezze verità (half truths) ammettendo che la responsabilità sociale possa essere sopravvalutata. E’ di fatto un “disputed territory and not quick fix to major global challenge” e “should be measured against its impact on business and society rather than on its good intentions”.

Consideriamo, per ora, queste prime affermazioni in pieno accordo con il fine dell’articolo in questione, anche perchè in parte sono corrette, parlare di buone intenzioni nel business è da ingenui, non che non ci possano essere ma le dinamiche dominanti al vertice prediligono ben altri stimoli…tuttavia l’occhio, allenato radar da dati per la tesi, si è subito diretto sul paragrafo intitolato “multi-stakeholder dialogues”, in cui si ragiona definendoli: “such dialogue often constitute time-consuming exercises with focus on process and consensus rather than on substance.” ignorando i processi relazionali e i conflitti.

Sono affermazioni che se decontestualizzate potrebbero essere valida sintesi di una parte di blogosfera “in cerca d’autore”, esattamente quella orbitante attorno alla CSR. Leggi il seguito di questo post »

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E’ già un pò che mi autoesorto a scrivere qualcosa sulla moltitudine di spunti individuati qua e la, ma sono riuscito ad ottenere un invito per provare la beta di Joost e sto per scaricarmi il software…vi farò sapere… 🙂

Mi limito quindi a raccontarvi per link il meglio della navigata di stasera, scegliete, osservate…

Un video per chi avesse già sentito parlare di “Home”su Play Station 3, è la Second Life per consolle.

Qui c’è un interessante elenco dei bloggers in Microsoft Italia.

Questa interessante società, che ultimamente ha pubblicato un rapporto sulle comunità Internet in Italia, approda in Second Life (per chi frequenta).

Questo è un perfetto esempio del saper fare comunicazione stimolando la riflessione, un compendio di quanto attualmente si può in Rete…lo speaker è Marco Montemagno.

Il sommario di link sembrerà un inno all’incoerenza, ma spesso, dopo riflessioni accurate è utile sollevare la testa e, per un attimo, guardare lontano… seguendo il vento, la luce o semplicemente gli occhi… si può vedere fin dove arriva il pensiero…

La CSR non si tocca…

10 maggio 2007

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Scusate forse a quest’ora dovrei lasciar perdere e andarmene a letto…ma non ce la faccio…non di fronte a questo…

Oggi mi ero riproposto di raccontare il terzo, e per me, estremamente proficuo incontro del BlogLab(l’omino in cravatta sullo sfondo è Stefano Epifani, foto scattata con il mio indegno cellulare), in occasione del quale ho finalmente potuto associare volti a blog che leggo e conoscerne di nuovi. Ho scambiato piacevolmete informazioni con Alessandro (Web A-Ziende), ho conosciuto l’autrice del mio primo commento, che ancora ringrazio, “trinity” (Ciak…si cinema), studente freelance, e Filippo (Scegliere) con cui ho tentato durante la pausa di sistemare alcuni problemini tecnici comuni, ma senza riuscirci.

Volto bruscamente pagina perchè mi sento in dovere di rettificare alcune affermazioni raccolte nel post del mio compagno di disgrazie informatiche e aggiungere, nei limiti delle mie possibilità, dei consigli(non prenderla sul personale, ma parli di CSR… 🙂 …).

AGGIORNAMENTO: Filippo ha risposto alle mie “provocazioni” con questo post.

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Play the “game”…

8 maggio 2007

Ogni tanto gli dedico qualche minuto…non smette di stupirmi

Chi vuole ci “giochi” un pò e tragga le proprie conclusioni…

Quanta “farfallaggine spietata” vedete?

Il video introduce…

 Veramente terribile il titolo…

 Un sentito ringraziamento a Nicola Mattina, il fellow che condivido con Web A-Ziende nell’ambito del progetto BlogLab, per avermi citato nel suo blog e indirettamente consigliato in merito al forse eccessivo coinvolgimento con cui approccio al “posting”. Eccessivo riguardo ad una tematica, la responsabilità sociale delle imprese, che per la sua complessità probabilmente meriterebbe maggiore “equilibrio”.

Call me…

8 maggio 2007

Finito di leggere l’interessantissimo testo di Giuseppe Granieri “La società digitale”, quasi spontaneamente, due delle 95 tesi proposte dall’autore alla fine, come compendio di quanto detto e “scusa per seminare dei temi di riflessione”, si sono depositate sul ricordo di un post che ieri mi ha meravigliato e stupito.

Le tesi di seguito riportate si riferiscono alla realtà della società digitale(logicamente):

Tesi 24: Ciascun individuo interagisce con diversi spazi pertinenti, importando dagli uni agli altri argomenti, sensibilità, approcci e soluzioni in un processo creativo costante e distribuito.

Tesi 57: Le applicazioni che funzionano nei network sono quelle in grado di supportare l’attività dei gruppi e la formazione di spazi pertinenti e di creare valore condiviso.

Nel post in questione Hugh MacLeod (Gapingvoid)scrive il proprio numero di cellulare invitando, chi avesse voglia, ad incontrarlo nel locale in cui si trova.

Gli spazi pertinenti della ventiquattresima tesi sono le regioni di senso intorno alle quali si vanno distribuendo gli interessi di ognuno, in Rete, a prescindere dai confini culturali e logicamente nazionali. Da questi si “pescano”sempre nuove risorse  che alimentano la dinamica propria dei blog. In questo caso il “processo creativo” è innescato da Hugh con la creazione di un accesso diretto, il numero di telefono, all’interno della propria interfaccia identitaria, il blog, offrendo, così, lo spunto per una sorta di casareccio barcamp-lampo, che esorta la reimmissione di informazione in rete grazie allo stimolo immediato dell’idea, sia da parte degli “osservatori”, che dei partecipanti. Ecco la cinquantasettesima tesi: applicazioni che supportano l’attività dei gruppi, spazi pertinenti e valore condiviso. Un intelligente uso del mezzo per arricchirsi e sperimentare una dimensione differente del confronto.

Un modo per rendere omaggio alla blogosfera: sorgente continua di conoscenza fluida e dinamica…

P.S Nel post linkato si intravede il logo di McDonald’s… ma giuro che stavolta non ha influito! 🙂

Schizofrenia narrativa

3 maggio 2007

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La foto è presa dal blog di Julia Hailes( il link è ad un post che racconta una giornata passata indovinate dove?) leggendo questo lungo post, scoprirete perchè è più o meno uno stupro.

E guarda se alla fine non sono io ad aver esagerato, ma voglio saperlo da chi leggerà…

Se potete vedere il, fino a ieri, per me, inarrivabile bottoncino di Technorati lo dovete alla StakaStagista e al suo prezioso commento. Avevo già provato quella soluzione ma non aveva funzionato, ora si! Ma va sempre così…

(Daniele non perderti in chiacchiere…)

Tre giorni di assenza dal blog, aggregatore impallato di novità e l’inserto del giovedì del Sole 24 Ore che mi guarda sensuale…

Panico! Ci sarebbe veramente troppo da dire, comunque, guarda il caso, il lancio ufficiale di MyC4.com, il 1 maggio, merita due righe, ma l’occhio dove mi va? Sul nuovo post del blog di McDonald’s, ultimamente hanno incrementato la frequenza dei post, e di nulla il volume dei commenti. Entrambi gli eventi, giustapposti nella mia mente, mi hanno fatto riflettere…quindi li farò dialogare frammentando la narrazione come in una sceneggiatura teatrale. Avremo C4 e McD. Leggi il seguito di questo post »