La sindrome del “torno subito”…

9 ottobre 2007

Esattamente…

E’ quello che mi è successo in questi giorni…ho promesso di postare e poi ho abbandonato il pc…ma eccomi con l’ultima tappa del “viaggio”, quindi anche per me vale il “dal dire al FARE”.

C’è Augustin Mujyarugamba, Grazia Murtarelli, il giardino zen interno allo IULM… e ci sono anche io…ma tra la folla…

28/09/2007

Ore 9.00 ancora IULM, ma stavolta raggiunto preservando il delicato equilibrio del mio sistema nervoso, già messo alla prova il giorno precedente da qualche piccola incomprensione con il personale di servizio della stazione.

Tralascio il laboratorio sulla “Mediazione responsabile”(si faccia riferimento al programma), al quale ho partecipato, perché privo di approfondimenti e indegnamente presentato. 45 minuti sono oggettivamente troppi per riuscire a focalizzare un argomento, affrontato tra l’altro in maniera superficiale.

Vorrei spendere invece più di una parola sul meraviglioso intervento di Augustin Mujyarugamba nell’ambito del laboratorio sul “Diversity Management”, a differenza del precedente improvvisato, ma paradossalmente più strutturato.

Il diversity management si occupa di valorizzazione delle differenze, combattendo, logicamente, la discriminazione.

Augustin, presidente dell’AIPEL (Associazione degli Imprenditori e Professionisti Extracomunitari in Lombardia), mostra una serie di dati e commenta la situazione abbastanza infelice della burocrazia italiana, che, di certo, non favorisce gli imprenditori…dice testualmente “Anche in Burundi ti dicono torna domani”. Dovrebbe far riflettere non tanto la realtà espressa, quanto lo scollamento tra il dire e molte dimensioni che poco si accostano al fare, impedendo l’armonico protendersi degli attori e dei processi verso l’obiettivo. La rapidità di reazione e l’elasticità nonchè l’apertura sono i fondamenti delle dinamiche conversazionali responsabili (alla base della mia idea di CSR come esposta in tesi), le quali dovrebbero riferirsi a parametri normativi, anch’essi capaci di evolvere repentinamente…lo stato di cose effettivo invece sembra fare ostruzionismo nei confronti dell’efficacia delle soluzioni e più in generale (ma forse troppo) della sostenibilità.

Da non sottovalutare la questione sollevata poco oltre relativa all’intrinseco sentimento responsabile che un imprenditore extracomunitario avrebbe e alla tragica condizione di estrema flessibilità e scarsa sicurezza (si veda “flexicurity”) imperante nella realtà italiana.

Segnalo un’altra iniziativa che, al pari del blog di Edison, seguirò ossia il “sustainability meter” di Enel.

Proprio allo scadere del mia trasferta lombarda mi intrattengo con la gentilissima Sarah Quatrale, alla quale chiedo informazioni relative all’iscrizione ad Uniferpi. Colgo l’occasione per ringraziare Grazia Murtarelli, coordinatrice nazionale Uniferpi, della stimolante conversazione sugli obiettivi e le prospettive di questo progetto, al quale vado ad aderire…

One Response to “La sindrome del “torno subito”…”

  1. Sarah Says:

    Passo di qui per un saluto.
    Mi imbatto del tuo blog facendo jumping e mi ricorda l’incontro quasi casuale allo stand di Uni>FERPI.
    E’ stato un piacere scambiare due chiacchiere con te. Mi ha colpito sia ciò che hai scritto sulla CSR ed Apple, sia il modo strano incui quel testo ha fatto da ponte fra te enoi. Spero avremo di nuovo modo di incontrarci e di raccontarci delle nostre idee.
    Buona vita e buon lavoro.


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