The video I’m going to reflect upon is just phenomenal (it is so motivating, and I don’t think “full of shit” as Loic Le Meur defines the speaker during the speech, obviously kidding and kindly trying to annoy him).

Maybe I’m a bit late as it’s about LeWeb 2009 … by the way the speaker is Gary Vaynerchuck.

Who’s Gary Vaynerchuck?!

Probably this name reminds something to some of you … but for those who don’t know him, here there are his websitehis book and a sentence from the video:

we live in a world where the platform, not fucking Facebook or Twitter or Tumblr [in which he’s investing at the moment], the internet, that thing, the internet, that’s 15 years old, by the way the consumer internet is only 15 years old, the fucking thing is it hasn’t had sex yet and it’s dominating.”  (That’s ALSO not just him.)

Actually he gives his best on stage during a talk, so if you’ve never watched him you HAVE TO remedy 😉

Gary speaks about passion, as always.
The passion is the only thing needed to run a business nowadays.

My hope is that people recognize how big this social shift is right now, how the cost of getting involved and building a business around what you love is so low.

However, the purpose of this post, is to exploit an anecdote he reports, to remark what, in my opinion, is the future not just of the CSR (that I hope will disappear soon – I probably will write on this topic later on) but of the entire organization: understanding the “art” of living the chaos, or managing stakeholders if you like.
Stakeholder Management, which overlaps (mainly in the CSR field) with the activity of engaging with stakeholders (“users” in Gary’s speech), is, in fact, the forge of the next future tools in this way.

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Esattamente…

E’ quello che mi è successo in questi giorni…ho promesso di postare e poi ho abbandonato il pc…ma eccomi con l’ultima tappa del “viaggio”, quindi anche per me vale il “dal dire al FARE”.

C’è Augustin Mujyarugamba, Grazia Murtarelli, il giardino zen interno allo IULM… e ci sono anche io…ma tra la folla…

28/09/2007

Ore 9.00 ancora IULM, ma stavolta raggiunto preservando il delicato equilibrio del mio sistema nervoso, già messo alla prova il giorno precedente da qualche piccola incomprensione con il personale di servizio della stazione.

Tralascio il laboratorio sulla “Mediazione responsabile”(si faccia riferimento al programma), al quale ho partecipato, perché privo di approfondimenti e indegnamente presentato. 45 minuti sono oggettivamente troppi per riuscire a focalizzare un argomento, affrontato tra l’altro in maniera superficiale.

Vorrei spendere invece più di una parola sul meraviglioso intervento di Augustin Mujyarugamba nell’ambito del laboratorio sul “Diversity Management”, a differenza del precedente improvvisato, ma paradossalmente più strutturato.

Il diversity management si occupa di valorizzazione delle differenze, combattendo, logicamente, la discriminazione.

Augustin, presidente dell’AIPEL (Associazione degli Imprenditori e Professionisti Extracomunitari in Lombardia), mostra una serie di dati e commenta la situazione abbastanza infelice della burocrazia italiana, che, di certo, non favorisce gli imprenditori…dice testualmente “Anche in Burundi ti dicono torna domani”. Dovrebbe far riflettere non tanto la realtà espressa, quanto lo scollamento tra il dire e molte dimensioni che poco si accostano al fare, impedendo l’armonico protendersi degli attori e dei processi verso l’obiettivo. La rapidità di reazione e l’elasticità nonchè l’apertura sono i fondamenti delle dinamiche conversazionali responsabili (alla base della mia idea di CSR come esposta in tesi), le quali dovrebbero riferirsi a parametri normativi, anch’essi capaci di evolvere repentinamente…lo stato di cose effettivo invece sembra fare ostruzionismo nei confronti dell’efficacia delle soluzioni e più in generale (ma forse troppo) della sostenibilità.

Da non sottovalutare la questione sollevata poco oltre relativa all’intrinseco sentimento responsabile che un imprenditore extracomunitario avrebbe e alla tragica condizione di estrema flessibilità e scarsa sicurezza (si veda “flexicurity”) imperante nella realtà italiana.

Segnalo un’altra iniziativa che, al pari del blog di Edison, seguirò ossia il “sustainability meter” di Enel.

Proprio allo scadere del mia trasferta lombarda mi intrattengo con la gentilissima Sarah Quatrale, alla quale chiedo informazioni relative all’iscrizione ad Uniferpi. Colgo l’occasione per ringraziare Grazia Murtarelli, coordinatrice nazionale Uniferpi, della stimolante conversazione sugli obiettivi e le prospettive di questo progetto, al quale vado ad aderire…

Distrutto da una lunga e alienante giornata, mi scopro incapace di scrivere una versione pubblicabile dell’ultimo giorno di salone.

Per questa ragione intendo placare la certamente, vostra, lacerante brama di conoscere l’epilogo della mia appassionante avventura, con un dialogo al quale ho avuto la ventura di assistere…giudicate voi…

Milano, Salone della responsabilità sociale, durante un intervento…

Genionumerouno: “Scusi per cortesia mi fa rivedere la slide? Mi sono perso un paio di punti.”

Voce stizzita fuori campo: “Le slide stanno sul sito!”

Genionumerouno che si conferma tale: “QUALE SITO?” (wordpress non mi dà la possibilità di sottolineare altrimenti lo farei)

Voce stizzita (ma un po’ di più) di prima: “www.daldirealfare.eu”

Genionumerodue concorrente del primo: “Siccome ho il computer fuori uso questo periodo (vedi: non so neanche cosa sia un computer figuriamoci se becco le slide), non è che potrebbe tornare indietro di un paio di slide? (preciso che il Genionumero2, anche conosciuto come “il supercazzola”, è stato capace di fare le domande più inverosimili e surreali in stile supercazzola appunto…)

Il Genionumerouno accetta la sfida : “DOV’E’ IL SITO?” 

Ai limiti del raptus omicida la voce ricorda: “www.daldirealfare.eu”

Genionumerouno non mostra cedimenti: “E’ SUL FOGLIO?”

HA VINTO…

Tesi (versione beta)

14 settembre 2007

Finalmente “la fonte”, a cui ho fatto più volte riferimento.

Fugace sistematizzazione prima che il discorso, come già  sta accadendo, evolva…

Ricordo nuovamente il titolo: “Corporate Shared Responsibility. La responsabilità sociale delle imprese nella blogosfera. Il caso Green my Apple.”

frontespizio-dedica-ringraziamenti-e-indice.pdf

introduzione-e-capitolo-1.pdf

capitolo-2.pdf

capitolo-3.pdf

capitolo-4.pdf

capitolo-5-bibliografia-e-webgrafia.pdf

Piano di lavoro…

2 agosto 2007

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Cinque giorni di Biennale a Venezia si sono rivelati un colpo di grazia per il mio già compromesso stato psicofisico, tipico del neolaureato: chilometri di minuscole calli e campi da affrontare secondo una logica meticolosa, pena incappare in surreali stradine, pardon rami o calli, che, dopo molto, si tuffano in laguna, costringendo il malcapitato (me stesso) a retrocedere imprecando.

Quest’anno l’esposizione internazionale d’arte si è rivelata decisamente sottotono rispetto alla precedente, tuttavia soddisfacente. Di nuovo qui, “al fresco”, mi scopro inspiegabilmente pronto a ricominciare…

Ad attendermi: un post che svelerà le “mirabolanti” conclusioni della mia tesi, tentativo parziale e temporaneo di chiosare sul tema del blog, un libro che influenzerà le analisi successive, e una new-entry-feticcio (l’astronave atterrata in un pacchetto infiocchettato guardacaso appena dopo la mia discussione: un HTC P3600), stimolante pretesto per approfondire le questioni relative alla responsabilità di quest’impresa.

“The Singularity is Near” si combina non a caso con il post e lo smart-phone,  prossimamente, tra spiaggia e acqua salata, su questi schermi…

La scultura nella foto è opera di Li Chen, artista interessante.

Per chi fosse interessato il suo padiglione è a Campo San Salvador (San Marco) 4826 (i numeri civici non sono legati alle strade ma alle zone…AUGURI 🙂 ).

E’ già un pò che mi autoesorto a scrivere qualcosa sulla moltitudine di spunti individuati qua e la, ma sono riuscito ad ottenere un invito per provare la beta di Joost e sto per scaricarmi il software…vi farò sapere… 🙂

Mi limito quindi a raccontarvi per link il meglio della navigata di stasera, scegliete, osservate…

Un video per chi avesse già sentito parlare di “Home”su Play Station 3, è la Second Life per consolle.

Qui c’è un interessante elenco dei bloggers in Microsoft Italia.

Questa interessante società, che ultimamente ha pubblicato un rapporto sulle comunità Internet in Italia, approda in Second Life (per chi frequenta).

Questo è un perfetto esempio del saper fare comunicazione stimolando la riflessione, un compendio di quanto attualmente si può in Rete…lo speaker è Marco Montemagno.

Il sommario di link sembrerà un inno all’incoerenza, ma spesso, dopo riflessioni accurate è utile sollevare la testa e, per un attimo, guardare lontano… seguendo il vento, la luce o semplicemente gli occhi… si può vedere fin dove arriva il pensiero…

La CSR non si tocca…

10 maggio 2007

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Scusate forse a quest’ora dovrei lasciar perdere e andarmene a letto…ma non ce la faccio…non di fronte a questo…

Oggi mi ero riproposto di raccontare il terzo, e per me, estremamente proficuo incontro del BlogLab(l’omino in cravatta sullo sfondo è Stefano Epifani, foto scattata con il mio indegno cellulare), in occasione del quale ho finalmente potuto associare volti a blog che leggo e conoscerne di nuovi. Ho scambiato piacevolmete informazioni con Alessandro (Web A-Ziende), ho conosciuto l’autrice del mio primo commento, che ancora ringrazio, “trinity” (Ciak…si cinema), studente freelance, e Filippo (Scegliere) con cui ho tentato durante la pausa di sistemare alcuni problemini tecnici comuni, ma senza riuscirci.

Volto bruscamente pagina perchè mi sento in dovere di rettificare alcune affermazioni raccolte nel post del mio compagno di disgrazie informatiche e aggiungere, nei limiti delle mie possibilità, dei consigli(non prenderla sul personale, ma parli di CSR… 🙂 …).

AGGIORNAMENTO: Filippo ha risposto alle mie “provocazioni” con questo post.

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